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Aree Tematiche

Integrazione socio-sanitaria

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L'integrazione socio-sanitaria è pensata come la necessità di un coordinamento tra servizi sociali e sanitari pubblici

L'integrazione socio-sanitaria «è pensata come la necessità di un coordinamento tra servizi sociali e sanitari pubblici o al massimo in convenzione con il pubblico, e quindi può essere ricondotta al buon funzionamento dei servizi da un punto di vista tecnico e organizzativo»

La legge 16/2010 di riforma del servizio sanitario provinciale e i successivi provvedimenti da parte della Giunta provinciale hanno creato le condizioni per avviare le prime azioni concrete in materia di integrazione socio sanitaria e per offrire ai cittadini con bisogni complessi, prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale erogate in modo congiunto. A partire dai primi mesi del 2012 sono operative le Unità di valutazione multidisciplinare (UVM) nelle 5 aree di fragilità individuate dalle legge 16/2010: anziani, disabilità, salute mentale e dipendenze, per attivare progetti individualizzati di intervento che consentano la presa in carico integrata e coordinata delle persone, secondo un processo di sviluppo delle UVM già attive per l’area anziani. Alcuni servizi, quali ad esempio il Servizio di assistenza domiciliare per i pazienti in ADI e ADI cure palliative e i Centri diurni per anziani sono transitati sotto la competenza dell’APSS e sono gestiti all’interno dei processi di integrazione con i servizi sociali. La proposta dei modelli organizzativi di funzionamento dei processi a supporto dell’integrazione socio sanitaria è avvenuta con la partecipazione degli operatori dell’area sanitaria, sociale, degli enti gestori e dei rappresentanti dei cittadini.

In questo quadro è attivato il PUA, Punto Unico di Accesso ,con sede a Vezzano presso gli ambulatori infermieristici, con orario 8.00 - 10.00 ogni venerdì mattina e vede la presenza di un medico del Servizio Cure Primarie dell'Azienda Provinciale Servizi Sanitari, una infermiera di territorio, un coordinatore infermieristico del Servizio Cure Primarie dell'Azienda Provinciale Servizi Sanitari, un assistente sociale della Comunità di Valle.

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Struttura operativa che vede la compresenza di operatori sanitari e sociali per dare risposta a bisogni socio-sanitari complessi.

Recapito al pubblico: Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 10.00 presso l'ambulatorio infermieristico (palazzo del Municipio), Via Roma, Vezzano-Vallelaghi.

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L'Unità Valutativa Multidisciplinare (UVM), è un gruppo di lavoro che vede coinvolti come componenti fissi il medico del Servizio Cure Primarie, il coordinatore infermieristico di territorio e l'infermiere di territorio per l'Azienda Provinciale Servizi Sanitari, nonché un Assistente sociale della Comunità di Valle. Partecipa all'incontro il medico di base della persona la cui condizione è sottoposta a valutazione. L'UVM così composta può essere integrata con altri medici specialisti, operatori dei servizi di territorio o specialistici, operatori di servizi convenzionati, familiari della persona.

Compito dell'UVM è di autorizzare progetti che vengono definiti nella stessa sede o presso il Punto Unico di Accesso (PUA) e che comportino l'assunzione di oneri economici da parte dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. Il caso più comune è l'accesso in Residenza Sanitaria Assistenziale (Casa di Riposo), ma anche ad altre strutture o a servizi quali l'assistenza domiciliare integrata, le cure palliative, ecc.

Integrata con il medico di medicina legale, l'UVM, definisce ed eroga anche gli assegni di cura per le persone non autosufficienti che su base ICEF ne hanno diritto.

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